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Concerto Si - Nuovo Progetto

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Sonora Imago
Polittico da concerto per voce femminile, pianoforte esteso, live video
(Omaggio a Bill Viola)
Un progetto di Francesco Leprino

Silvia Pepe, voce, pianoforte, body performer
Veronique Vanhoucke, pianoforte, body performer
Francesco Leprino, Live video

PROGRAMMA

Interludio I (R. Vacca): studio sul metallo (su sequenza “Victimae Pascali laudes”) (2026) pf a 4 mani
1. F. Liszt (J. Torres Maldonado): Nuages Gris (1881-2026), pf a 4 mani
2. W. A. Mozart (M. Viel): Abendempfindung (1787-2026), voce e tastiera elettronica
3. G. Crumb: Christina’s World, da Metamorphoses, (2020),  pf
Interludio II: studio sulla gomma (su sequenza “Veni Sancte Spiritus”) pf a 4 mani
4. R. Schumann: Mondnacht da “Liederkreis” (1840-2026), voce e tastiera elettronica
5. A. Piazzolla (P. Petrof): Otoño Porteño, da “Cuatro Estaciones Porteñas” (1969-2026), pf a 4 mani
Interludio III: studio sulla carta e sul metallo (su sequenza “Lauda Sion”) pf a 4 mani
6. H. Purcell (C. Ambrosini): O solitude my sweetest choise (1685-2026), voce e pf
7. J. S. Bach (R. Laganà): XV Variazione dalle “Variazioni Goldberg” (1741-2026), pf a 4 mani
Interludio IV: studio sul legno (su sequenza “Stabat Mater”) pf a 4 mani
8. M. Di Bari: Sea’s Widows (2012) voce e pf
9. C. Debussy (C. Magnan): Empreintes dans la neige da “Douze Préludes” (1909-2026), pf a 4 mani
Interludio V: studio sul vetro (su sequenza “Dies Irae”) pf a 4 mani
10. M. Ravel (S. Pepe): Kaddish da “Deux Mélodies hébraïques” (1914-2026), voce e pf
11. D. Scarlatti (G. Manca): Sonata K 208 (1700?-2026), pf a 4 mani
12. J. Gorney: You’re My Thrill (1933) voce amplificata, piano Fender e pf

Durata: 65’ ca.

Giuseppe Buzzanca, artistic supervisor
Rosita Mariani, movement coach


Una sorta di macchina del tempo che riporta in vita mille anni di musica, come fosse stata scritta ai nostri giorni, anche per mostrare come il grande pensiero musicale sia sempre attuale.
Un pianoforte che si rifiuta di rimanere “educato”, attraverso tecniche estese che permettono soluzioni timbriche inedite e che rompono la cornice classica, tramite l’apposita riscrittura da parte di alcuni fra i maggiori compositori contemporanei.
Nella parte visiva si susseguono, moltiplicati e volatili, i corpi delle due esecutrici (con rimandi all’arte classica e moderna), che contribuiscono a questo clima sospeso, notturno, onirico, incantatorio. Autori del passato e del presente non solo come eredità, ma anche come materiale inedito, per dare tensione alla carne delle due performer, interpreti totali tramite una scrittura visiva sui loro corpi.
L’omaggio a Bill Viola risiede nello sguardo sacrale e rituale, senza confine fra carne e spirito, sensualità e poesia. Sulla scena le due musiciste si muovono con una forte valenza teatrale, dove ogni gesto e movimento fa parte di una regia scenica in sintonia col tutto.
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