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Giudizi critici

[...]Leprino ha creduto in un nuovo genere artistico. Non una composizione musicale o un reportage cinematografico... è venuta fuori una composizione che è una creazione autonoma... Questa non è una delle vecchie pretese di trovare il comune denominatore fra musica e pittura, ma è tutt'altra cosa... Tutti i tentativi precedenti sono più o meno falliti... Nel caso di stasera Leprino ha cercato ed è riuscito a mettere insieme delle immagini da lui scelte con cura... e delle musiche, anche queste scelte con molta cura... Non un accompagnamento, ma un’integrazione. Il risultato non può senz'altro che dirsi positivo e molto interessante [...] [Gillo Dorfles, studioso di estetica e critico d'arte, estratto dalla presentazione alla Triennale di Milano del 28-9-1999]

[...] L'opera notevolissima di Francesco Leprino... Le opere d'arte contemporanee, e quella di Leprino lo è in maniera evidente, sono opere di intrecci fra linguaggi delle arti... "Clips und Klang" è di per sè un linguaggio autonomo, perché le relazioni che l'autore ha costruito in questo specifico video tra musiche e immagini, tra effetti speciali e citazioni pittoriche nascono e muoiono in quest'opera... Gli elementi di linguaggio realizzati in post produzione non sono effetti per abbellire o decorare i paesaggi che lui ci propone, sono fatti per rendere ulteriormente soggettivo il "suo" punto di vista su quei paesaggi: questo è il valore di una ricerca cosciente fatta all'incrocio delle arti [...] [Marco Maria Gazzano, teorico della comunicazione visiva-Università di Urbino, estratto dalla presentazione al Centro Trevi di Bolzano dell’11-2-2000]

[...] ho visto il suo video e la ringrazio molto, ritengo come minimo di doverle dire qualcosa in segno di gratitudine, non me la posso cavare con qualche parola di circostanza. È un risultato di tremendo interesse... si comprende anzitutto il grosso lavoro che ha richiesto... Nel campo dei risultati che si possono ottenere avvicinandosi a quella benedetta sinestesia tra i sensi del vedere e del sentire è un traguardo molto serio... assolutamente degno di essere divulgato e conosciuto da chi oggi si picca di sapere (o di voler sapere) sul rapporto "orecchiocchio"... L'accordo tra suoni e immagini è molto interessante e giostrato in maniera diversa... dai sincroni diretti, a quelli "interni"... Alcune cose... mi paiono bellissime (i visi umani su Billie Holiday... o il rock sul dinamismo sfrenato dell'ultimo clip di ordinaria disperazione). Formidabili tutti gli Interludi... le giunga il mio plauso e la mia ammirazione[...] [Ermanno Comuzio, critico cinematografico]

[...] In "Clips und Klang" ho particolarmente apprezzato "Vestigia" e "Trash", dove l'elaborazione delle immagini e i testi musicali si coniugano in modo particolarmente efficace. Anche l'ultimo studio - "Alpenlied" - è molto suggestivo... un originale "viaggio in Italia"[...] [Franco Piavoli, regista cinematografico]

[...] Caro Leprino, Grazie! Il suo "Clips und Klang" mi ha dato una grande soddisfazione, sia per la sua alta classe, sia perché è la conferma della Sua straordinaria abilità di ideatore, ricercatore, musicologo, pittore, poeta, regista, coordinatore, ecc... Rallegrandomi vivamente Le invio il saluto più cordiale[...] [Luciano Chailly, compositore]

[...] "Clips und Klang"... L’immediata visione-ascolto... al Palazzo delle Esposizioni di Roma mi ha subito rivelato, oltre ad un alto livello artistico e culturale, una sapienza nell’uso del mezzo sia per le immagini sia per i suoni. Nulla di inutile o gratuito. Una forte densità di comunicazione emozionale... la sua ricerca mi sembra raggiunga la sintesi voluta del gioco d'attenzione tra l'occhio e l'orecchio nelle dimensioni temporali messe in campo [...] [Letizia Fabi, "Archivio del Contemporaneo", Università di Roma Tor Vergata]

[...] ho ricevuto con gioia il Suo video "Clips und Klang". Conto di attingere ad esso per mie future relazioni a convegni... Lei, del resto, ha assunto ormai una prestigiosa funzione pionieristica in questo ambito, e i frutti del Suo lavoro e della Sua sperimentazione sono ampiamente noti e più che apprezzati... Trovo particolarmente interessante e a me congeniale il fatto che Lei non si sia fatto condizionare dalla tentazione della "storicità", e abbia radicalizzato un rapporto "formale" tra musica e immagine. Esemplare è in proposito (a parte il bellissimo preludio "Delle lune") già il primo studio, dove la suddetta radicalità investe la canzone di Gaucelm Faidit. Naturalmente, la stessa scelta guida, con coerenza, le altre sezioni di "Clips und Klang"[...] [Quirino Principe, musicologo]

[...] "Clips und Klang" mi è piaciuto molto per vari motivi di natura estetica ed emotiva... può essere recepito a vari livelli, alcuni più raffinati, altri d’impatto più immediato. Tra le altre cose è un meraviglioso viaggio attraverso l'Italia, storicamente e geograficamente, dove cogli l'essenza di questo paese senza cadere in stereotipi... il precipitare nella modernità, nel rumore, anche visivo, del presente ("Trash"), c'è poi il passato che non finisce mai di morire ("Vestigia"), c'è "Hombres", con tutti questi volti italiani con stampato in faccia il loro destino, la loro storia passata e presente, più forte di qualunque gesto... Sorvolo sull'impatto sensuale e drammatico della Sicilia e su tutto il resto, compresa la Toscana con le Madonne pensose e Dante recitato da Carmelo Bene in stato di grazia... tutto questo è poesia, ma è un video mai visto, mai concepito, precisissino sull'Italia di ora e di sempre... un regalo bellissimo, che potrò rivedere e mostrare ai miei bambini [...] [Caterina Zaccaroni, Literary Scout]

[...] Grazie... e complimenti per l'opera certosina con musiche "forti"... un lavoro presente tutto teso al domani [...] [Sylvano Bussotti, compositore]

[...] Ho assistito la scorsa settimana alla proiezione di "Clips und Klang" presso il Goethe Institut di Roma e desidero complimentarmi con Lei per il suo lavoro, che ho trovato estremamente interessante... la visione è stata per me qualcosa di illuminante, simile al "satori" che, si dice, illumini la mente dei monaci buddisti dopo anni passati a meditare. Sessanta minuti di proiezione sono stati per me più produttivi di un intero corso sugli strumenti della narrazione per immagini, e di questo gliene sono grato [...] [Arturo Camillacci, letterato e studioso di sceneggiatura]

[...] "Clips und Klang"... la mia prima impressione, di una qualità superiore, a volte "spiazzante", è confermata... il tuo lavoro mi sembra innovativo sotto una quantità di aspetti... e sugli accostamenti immagine-suono ci sarebbe davvero molto da dire... hai talento da vendere, e questo video lo conferma in modo autorevole... Molto bello il capitolo romano, quello siciliano e quello alpino, tanto sul piano del trattamento delle pure immagini che su quello della integrazione sonora... straordinario... eccellente lavoro [...] [Sergio Bassetti, mass-mediologo esperto di cinema]

[...] "Clips und Klang" mi ha stupito per il suo côté personale, quasi intimo delle immagini, trasformato con la collaborazione della musica in immaginario collettivo... una bella esperienza per me assistere al Suo "viaggio"... I miei studenti hanno visto "Clips und Klang"... lo hanno apprezzato ed erano incuriositi dagli effetti visivi... ne hanno apprezzato i materiali filmati divertendosi molto a scovare le cose conosciute e quelle immaginate [...] [Viva Paci, docente del "Centre de recherche sur l’intermédialité" dell'Université de Montréal]

[...] le particelle antitetiche, suono e immagine, nord e sud, sussulto e stasi, primopiano penetrante e cielo sfumato all'orizzonte, si sono riposati in una magia di un racconto favoloso, anzi di un mito. La mia prima emozione, a caldo, è stata infatti quella dell'antico greco ammesso alla penetrazione di un rituale misterico. I fremiti dei sensi la fanno da padroni, grazie alla loro grande e immediata potenza comunicativa [...] [Bruna Livraghi, insegnante]