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Nella prima fase della
mia vita ho osservato il mondo con lorecchio, controcorrente
rispetto alla civiltà visuale in cui sono cresciuto. Ora
sento il bisogno di osservare lo stesso mondo con locchio,
ma con un occhio totalmente viziato dalla mia esperienza uditiva,
con tutti i tic dellauscultazione, con le tecniche della perduta
civiltà dellorecchio. |
Ogni Clip, pur utilizzando
una tecnica di ripresa convenzionale, si avvale di processi di elaborazione
e di montaggio differenti, in relazione materica o psicologica con
le peculiarità del luogo che vuole rappresentare. Le musiche
non sono in alcun modo commento sonoro alle immagini (e viceversa),
ma ne costituiscono una vera e propria sceneggiatura,
non certo dal punto di vista semantico- narratologico, quanto in
relazione ai rapporti drammatici fra suoni, temi, organizzazione
ritmica, sia a livello micro che macroformale.
Per altro verso, lastruttura formale latente che caratterizza
le musiche scelte e la tinta comunicazionale che esse innescano
sono aspetti che hanno condizionato le immagini fin dal momento
della loro selezione per le riprese.
Come avviene musicalmente per gli Organa delle duecentesca
Scuola di Notre Dame, a una prima voce - qui la vox
principalis di una musica preesistente - se ne aggiunge una seconda
- qui la vox organalis della costruzione visiva - alla ricerca
di una sintesi in cui lorecchio e locchio cedano vicendevolmente
luno allaltro lattenzione, soggiogati dalle dimensioni
temporali che la composizione visivo- musicale mette in campo.
Il tempo, paradigma di questo fine-millennio, è il sub- livello
fondante della relazione fra suono e immagine in Clips und Klang,
un tempo in conflitto fra la dimensione dello zapping e la dimensione
sacrale dellarte e dei sentimenti (lattimo in cui emerge
ciò che non è mai esistito, come diceva Bataille).
Dinamizzare e, in qualche modo, drammatizzare queste diverse dimensioni
temporali significa anche mettere il dito sulla piaga della nostra
tragedia di contemporanei. Fruire sinteticamente questa molteplicità
di tempi, con tutto lindotto di istanze che si
trascinano dietro, significa riflettere coscientemente sulla nostra
solitudine di massa, sullingiustificato horror vacui che la
discontinuità del flusso informativo ci ha instillato.
Ma in ultima analisi - e più semplicemente - Clips und
Klang vuole essere un omaggio, un atto damore verso le
musiche scelte e verso tutto ciò che veicolano in quanto
traccia di civiltà.
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